Fu uno dei promotori e redattori del giornale
Il Conciliatore; entrò nella Carboneria e fu arrestato nel 1820; la condanna a morte fu commutata nella reclusione a vita (nel carcere dello Spielberg, presso Brno). Nel 1830 fu graziato e passò il resto della vita al palazzo della marchesa di Barolo, come bibliotecario. Tradusse la sua esperienza di recluso nel libro
Le mie prigioni.
Questa e altre 3 panchine scritte sono state messe nella via, presso piazza Scala, a dicembre 2025, sul modello di
quelle posate in piazza Cordusio al termine dei lavori di risistemazione del selciato.