Fu uno dei promotori e redattori del giornale
Il Conciliatore; entrò nella Carboneria e fu arrestato nel 1820; la condanna a morte fu commutata nella reclusione a vita (nel carcere dello Spielberg, presso Brno). Nel 1830 fu graziato e passò il resto della vita al palazzo della
marchesa di Barolo, come bibliotecario. Tradusse la sua esperienza di recluso nel libro
Le mie prigioni.
L'isola di S.Michele, sede anticamente di un monastero camaldolese, nell'età napoleonica divenne un carcere; in seguito fu adibita a cimitero di Venezia.