Umanista, a Milano studiò il greco con
Demetrio Calcondila, a Padova e poi a Pavia si addottorò in Filosofia e Medicina. Si trasferì quindi a Roma per intraprendere la carriera di cortigiano nel mondo curiale della città dei papi. Insegnò, sviluppò le conoscenze delle lingue classiche e approfondì i suoi interessi per la letteratura e la ricerca storiografica. Con l'elezione di
Leone X (di cui poi scrisse una vita) ebbe rapporti privilegiati con la famiglia medicea e la città di Firenze. Nel 1528 fu nominato vescovo di Nocera. In seguito per i pontefici e per altri sovrani svolse numerosi e delicati incarichi diplomatici. Scrisse di medicina e di scienze naturali, compose commentari di vicende belliche e politiche contemporanee, vite di uomini illustri e l'opera per cui è più celebrato, i due volumi
Historiarum sui temporis (1550-52).
La statua è opera di Francesco da Sangallo (1560).