Intellettuale di illustre famiglia, studioso di filosofia platonica, nel 1449 giunse a Roma dove si mantenne insegnando il greco. Passò poi all'università di Padova (1463) e allo Studio fiorentino (1475). Nel 1491
Ludovico il Moro gli offrì la cattedra di greco nella Scuola milanese.
La lapide fu voluta da
Giangiorgio Trissino, che era stato suo allievo.
La targa rappresenta una deroga alle regole di questo archivio, perché è in un corridoio all'interno della chiesa di S.Maria della Passione; ho comunque voluto accoglierla qui in omaggio ad un antico profugo ospitato in Italia: mentre da noi insegnava la sua lingua, Costantinopoli passava in mani turche e non esisteva più un impero bizantino in cui potesse ritornare. Mi dispiace non essere riuscito a scattare una foto migliore.