Francescano minorita, prete, docente di Teologia, a Roma strinse grande amicizia col principe
Luciano Bonaparte, dei cui figli fu precettore. Si interessò di archeologia, astronomia, scienze naturali e di molti altri ambiti, come la medicina. Eseguendo incarichi papali in giro per l'Europa ebbe occasione di conoscere Napoleone (fratello di Luciano), madame de Stael e Stendhal. Nel 1846 si stabiliva definitivamente a Brescia. Tre anni dopo assistette alle vicende delle
X giornate, partecipandovi come ambasciatore degli insorti presso il barone
Haynau e, successivamente, presso il feldmaresciallo Radetzky.