Militare, salì i gradi della carriera grazie alla sua abilità nel reprimere le insurrezioni. Alla firma dell'armistizio di Salasco nel 1848 comandava le truppe austriache acquartierate a Brescia. Fu poi spostato all'assedio di Venezia, ma fu richiamato a Brescia quando scoppiò la
rivolta il 23/3/1849; occupato il Castello il 31 del mese, intimò la resa agli insorti, minacciando pesanti ritorsioni; i bresciani, pur al limite delle forze,
reagirono affrontando lo scontro. Per la ferocia instancabile del suo operato venne chiamato dalla popolazione "la iena".