Nel Poligono di tiro si erano asserragliati dei partigiani; soldati tedeschi su una moto con sidecar vi si diressero agitando bandiera bianca per parlamentare; dal Poligono partì un colpo che uccise un soldato; i tedeschi fuggirono ma prepararono la rappresaglia per il giorno dopo. I partigiani si ritirarono; rimanevano nell'edificio Boccacci, che ne era il custode, sua figlia Lidia e la moglie Emma Ceretti, più altri 5, fra cui una sarta, Teresa Gnutti; incerte notizie si hanno sui 4 uomini: per alcuni erano partigiani, per altri militi delle diverse organizzazioni fasciste che avevano gettato la divisa. C'era anche Valerio Mazzoleni, l'unico sopravvissuto, che cadde ferito quando ci fu la rappresaglia e, coperto dagli altri cadaveri, fu creduto morto.
Qui il 6/2/1944 erano stati fucilati i partigiani
Lunardi e
Margheriti.