Canale voluto da Camillo Benso di Cavour, approvato dal Parlamento italiano nel 1862, progettato dall'ingegnere
Noè, realizzato fra il 1863 e il 1866. Lungo 83 km., prende le sue acque dal Po a Chivasso, attraversa i territori risicoli del Vercellese, Novarese e Lomellina e si getta nel Ticino a Galliate; nel suo tragitto "scavalca" o sottopassa diversi corsi d'acqua che fluiscono nel Po; l'opera di costruzione utilizzò solo mattoni e pietre. Viene considerata la maggiore opera di ingegneria idraulica in Italia.
Oltre a Cavour e ai principi di casa Savoia presenti alle inaugurazioni, le targhe menzionano
Gioacchino Pepoli, ministro dell'Agricoltura, e
Quintino Sella, ministro delle Finanze, che presentarono alla Camera il Disegno di Legge per la costruzione del Canale; è ricordato anche
Francesco Rossi, agrimensore che negli anni '40 per primo ideò un'opera che portasse irrigazione alle terre del basso Piemonte; queste sue iniziali proposte ebbero l'appoggio dell'allora ministro delle Finanze
Ottavio Thaon de Revel.
Nell'ultimo
thumbnail una foto dell'incile, dove il fiume si divide e una corsia rimane soprelevata portando le acque verso le paratoie della Presa.