Era tisiologo, medico alla Magliana e al sanatorio Forlanini; antifascista, aderente al Partito Socialista clandestino nel Ventennio, durante la guerra fu anche medico notturno a Regina Coeli, abitando in una casa nel complesso del carcere. Assieme alla moglie
Marcella Ficca partecipò alla Resistenza nelle brigate Matteotti e tenne qui un centro di smistamento della propaganda partigiana, sfruttando la sua posizione per azioni a favore dei prigionieri politici; fra l'altro collaborò all'evasione di
Saragat,
Pertini ed altri dal carcere. Questa preziosa attività terminò quando le SS scoprirono la funzione di quella casa e costrinsero i due coniugi alla fuga.