Giovane cristiana catanese vissuta nella prima metà del III sec. e martirizzata sotto l'imperatore Decio. Nelle torture che subì viene ricordato il taglio dei seni, che in genere si vedono posati su un piatto, offerto dalla santa, nelle molte immagini che la raffigurano.
L'epigrafe, voluta dalla badessa del monastero femminile di S.Placido, afferma che qui ci fu la casa dei genitori di Agata e che lei nacque nell'anno 238.
Leggo (ma non riesco a vedere in fotografia) che nel libro tenuto in mano dalla santa sono incise le iniziali M.S.S.H.D.E.P.L., e nelle fasce sostenute dagli angeli la scritta NOLI OFFENDERE PATRIAM AGATHAE QUIA ULTRIX INIURIARUM EST (probabilmente solo le iniziali, come quelle sotto un
finestrone della cattedrale).