Ingegnere aeronautico distintosi nella I Guerra Mondiale, fece carriera fino al grado di generale di brigata aerea; venne però messo a riposo perché denunciò malversazioni nell'amministrazione militare. Dopo l'8 settembre combattè contro i tedeschi a Porta S.Paolo e aderì alla Resistenza; per scagionare un amico dalle accuse di collaborazione coi partigiani si recò nella caserma delle SS in via Tasso, da cui uscì solo per essere portato al massacro delle
Fosse Ardeatine. Fu insignito di
medaglia d'oro al V.M. alla memoria.