Laureato in Giurisprudenza, reduce dalla campagna di Russia, dopo l'armistizio si trasferì a Milano a fare l'assicuratore; antifascista, come la sorella
Maria, fu attivo nella Resistenza collaborando con
Alfonso Cuffaro, ingegnere comunista e suo cognato (marito dell'altra sua sorella Ersilia e fratello di Maria Cuffaro, sua moglie): procurava armi e vettovaglie per i GAP milanesi. Scoperto in seguito al ritrovamento di carte compromettenti, fu arrestato e deportato a Mauthausen; qui morì a pochi giorni dalla liberazione del lager.
È una delle "
pietre d'inciampo" posate a Milano il 22/1/2026.