Le "pietre d'inciampo" (traduzione dall'originale Stolpersteine) sono idea e realizzazione dell'artista tedesco Gunter Demnig che ha così voluto tramandare i nomi delle tantissime vittime dei lager nazisti: si tratta di cubetti di cemento con una facciata in ottone, sparsi nei marciapiedi di tutta Europa, ciascuno con un nome inciso ed essenziali dati anagrafici; in Italia Demnig ha cominciato da Roma, ricordando ebrei, zingari, omosessuali, antifascisti, carabinieri che da qui furono deportati nei lager e lì quasi tutti morirono di stenti o furono uccisi. L'opera è iniziata nel 1992 e al gennaio 2026 ha raggiunto la cifra di oltre 110000 pietre posate in circa 1900 città di 31 paesi europei.