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Nome e Cognome Carlo Luigi Bonaparte (Napoleone III)
Paris, F 1808 - Chislehurst, GB 1873
Dove si trova piazza Maggiore 6 (Palazzo Accursio) - Bologna, BO
Categoria politica e Stato
Segnalato da digiu
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Nipote del grande imperatore, dal 1848 fu presidente della Repubblica francese e nel 1852, con un colpo di Stato, anch'egli si proclamò imperatore. Fu molto attivo nella modernizzazione amministrativa ed economica del suo paese, nella trasformazione urbanistica della capitale, ma anche nella repressione delle opposizioni. Si alleò al Regno di Sardegna nella II Guerra d'Indipendenza ma difese la Roma papale dalle aspirazioni unitarie italiane. Nel 1870 una guerra contro il regno di Prussia, scoppiata dietro pretesto di una crisi dinastica, si concluse con una pesante sconfitta (a Sedan, 1870), in cui lo stesso imperatore fu fatto prigioniero. Concluse la sua vita in esilio in Gran Bretagna.

Assieme all'altra gemella, col proclama di Vittorio Emanuele II, è una targa molto utile a capire la situazione politica in cui si realizzò l'alleanza fra Regno di Sardegna e Impero di Francia per la Seconda Guerra d'Indipendenza italiana.
È situata nella Sala Farnese.
 
     
 
 
(Testo)

PROCLAMA DI NAPOLEONE III
ITALIANI !


    LA FORTUNA DELLA GUERRA MI CONDUCE OGGI NELLA
CAPITALE DELLA LOMBARDIA; OR VENGO A DIRVI PERCHÉ CI SONO.
    QUANDO L'AUSTRIA AGGREDÍ INGIUSTAMENTE IL PIEMONTE
MI SONO DECISO DI SOSTENERE IL MIO ALLEATO IL RE DI SARDE=
GNA: L'ONORE E GLI INTERESSI DELLA FRANCIA ME LO IMPONEVANO.
    I VOSTRI NEMICI, CHE SONO I MIEI, HANNO TENTATO DI SMINUIRE
LA SIMPATIA CHE ERA UNIVERSALE IN EUROPA PER LA VOSTRA CAU=
SA, FACENDO CREDERE CHE IO NON FACESSI LA GUERRA CHE PER
AMBIZIONE PERSONALE, O PER INGRANDIRE IL TERRITORIO
DELLA FRANCIA. SE MAI V'HANNO UOMINI CHE NON COMPREN=
DONO IL LORO TEMPO, IO NON SONO CERTO NEL NOVERO DI
COSTORO.
    L'OPINIONE PUBBLICA É OGGI ILLUMINATA PER MODO CHE SI
DIVENTA PIÚ GRANDI PER L'INFLUENZA MORALE ESERCITATA,
CHE PER ISTERILI CONQUISTE, E QUESTA INFLUENZA MORALE
IO LA CERCO CON ORGOGLIO, CONTRIBUENDO A FAR LIBERA UNA
DELLE PIÚ BELLE PARTI DI EUROPA.
    LA VOSTRA ACCOGLIENZA MI HA PROVATO CHE MI AVETE COMPRESO.
IO NON VENGO TRA VOI CON UN SISTEMA PRECONCETTO PER ISPOSES=
SARE SOVRANI, O PER IMPORRE LA MIA VOLONTÁ; IL MIO ESERCITO NON
SI OCCUPERÁ CHE DI DUE COSE: COMBATTERE I VOSTRI NEMICI, E
MANTENERE L'ORDINE INTERNO. ESSO NON PORRÁ OSTACOLO AL=
CUNO ALLA LIBERA MANIFESTAZIONE DEI VOSTRI LEGITTIMI
VOTI.
    LA PROVVIDENZA FAVORISCE TALVOLTA I POPOLI COME GLI
INDIVIDUI, DANDO LORO OCCASIONE DI FARSI GRANDI D'UN
TRATTO; MA A QUESTA CONDIZIONE SOLTANTO, CHE SAPPIANO
PROFITTARNE.
    IL VOSTRO DESIDERIO D'INDIPENDENZA COSÍ LUNGAMENTE
ESPRESSO, COSÍ SOVENTE DELUSO, SI REALIZZERÁ SE SAPRETE MO=
STRARVENE DEGNI. UNITEVI DUNQUE IN UN SOLO INTENTO, LA LI=
BERAZIONE DEL VOSTRO PAESE. ORGANIZZATEVI MILITARMENTE:
VOLATE SOTTO LE BANDIERE DI RE VITTORIO EMA=
NUELE
CHE VI HA COSÍ NOBILMENTE MOSTRATA LA VIA
DELL'ONORE. RICORDATEVI CHE SENZA DISCIPLINA NON VI
HA ESERCITO, E ARDENTI DEL SACRO FUOCO DELLA PATRIA,
NON SIATE OGGI CHE SOLDATI: DOMANI SARETE LIBERI CIT=
TADINI DI UN GRANDE PAESE.


DAL QUARTIERE GENERALE DI MILANO L'8 GIUGNO 1859
NAPOLEONE


foto Di Giuseppe
 
 
     
 
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