Fu tra i primi interrogati dopo l'attentato alla
Banca dell'Agricoltura. Morì volando da una finestra al quarto piano della Questura. I milanesi si divisero tra la versione ufficiale della polizia (suicidio) e il sospetto che fosse stato vittima di un interrogatorio brutale. A condurre l'interrogatorio era il commissario
Luigi Calabresi, ma il giudice istruttore Gerardo D'Ambrosio ne stabilì l'estraneità all'episodio.
A 37 anni di distanza da quella morte, il 19/3/2006, il Comune di Milano ha pensato bene di mettere una targa ufficiale (vedi primo
thumbnail, con foto scattata il giorno dopo), cambiando però il testo della quarta riga: le parole
UCCISO INNOCENTE sono state mutate in
INNOCENTE MORTO TRAGICAMENTE; e, ovviamente il logo del Comune sostituisce
GLI STUDENTI E I DEMOCRATICI / MILANESI della targa originaria. È diverso anche il giorno della morte: il 15 e non più il 16. Ma successivamente qualcuno ha recuperato la vecchia targa e l'ha piantata di nuovo nell'aiola, di fianco alla nuova (vedi secondo
thumbnail, con foto scattata il 26/3/2006).
Piero Cocconi mi invia alcune foto della tomba di Pinelli nel cimitero di Turigliano a Carrara (zona di radicate tradizioni anarchiche), che riporto negli ultimi due
thumbnail.