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Nome e Cognome 112^ brigata SAP Garibaldi 1943 - 1945
Dove si trova via Forze Armate 179 - zona periferia (Baggio)
Categoria patria e libertà
Segnalato da V. Cassani
Alò, sarto di mestiere, usava la sua casa come centro di smistamento di armi e materiale di propaganda di Giustizia e Libertà; individuato dai nazifascisti, fu ucciso qui il 25/11/1944.
Casati organizzava nelle fabbriche e nelle mense comizi clandestini antifascisti; catturato, venne deportato a Gusen (Mauthausen), dove fu ucciso il 26/4/1945.
Cassani fuggiva nell'Ossola evitando la deportazione, ma presso Piancavallo venne fucilato in un rastrellamento il 16/6/1944.
Clapiz venne fucilato con altri 4 in via Tibaldi.
Colombo riuscì a salvarsi dalla battaglia del monte S.Martino, rifugiandosi in casa sua; ma, tradito da un "amico", fu incarcerato e poi deportato ad Ebensee (Mauthausen), dove per gli stenti morì subito dopo la liberazione, il 17/5/1945.
Leoni venne catturato e fucilato qui vicino il 22/7/1944.
Soragna (ricordato anche in via Padova), unitosi alla lotta partigiana, venne fucilato con altri sei davanti alla chiesa di Assago il 29/9/1944.
Visconti, catturato, venne inviato nel lager di Fossoli nel febbraio del 1944; riuscì poi a fuggire dal treno che doveva deportarlo in Germania; divenne vice-comandante della 112A brigata Garibaldi e perse la vita il 25/4/1945 in uno scontro a fuoco con truppe tedesche qui vicino (notizie fornite da Loris Vegetti, ANPI).
I Varon erano due famiglie ebree provenienti dalla Turchia; una era quella di Mosè Varon con la moglie Yohai Rebecca e la figlia Signurù; l'altra quella di Rebecca Abolaffia, vedova di un Moise morto nel 1940, con le figlie Allegrina e Ida. Furono tutti deportati nei lager e tutti furono uccisi ad Auschwitz, PL. La seconda famiglia il 14/4/2021 è stata ricordata anche dalla posa di 3 pietre d'inciampo (vedi thumbnail), cioè quelle ormai numerosissime Stolpersteine che l'artista tedesco Gunter Demnig dal 1992 fissa nei marciapiedi di città europee per ricordare le vittime della repressione nazista.
Questi Varon non devono essere confusi con altri cinque dello stesso cognome, abitanti in via dei Cinquecento 19, che pure vennero deportati ed uccisi.
 
     
 
 
(Testo)

NELLE "CASE MINIME DI BAGGIO" CHE SORGEVANO SU QUESTA AREA
OPERAVA DURANTE LA GUERRA DI LIBERAZIONE
IL COMANDO DELLA 112^ BRIGATA SAP "GARIBALDI"
IN QUESTE CASE VIVEVANO CON LE LORO FAMIGLIE E CON I LORO COMPAGNI DI LOTTA
I CADUTI PER LA LIBERTA':
ALO' LUIGI
CASATI AMBROGIO
CASSANI BRUNO
CLAPIZ BRUNO
COLOMBO MARIO
SORAGNA FERNANDO
VISCONTI ERNESTO    LEONI L.A. FUCILATO
DA QUESTE CASE FURONO DEPORTATI NEI CAMPI DI STERMINIO NAZISTI OVE MORIRONO:
ABOLAFIA VARON REBECCA
VARON ALEGRINA
VARON IDA
VARON MOSE'
VARON SIGNURU
YOHAI VARON REBECCA
IL CONSIGLIO DI ZONA POSE NEL 1987 AL TERMINE DELLA RICOSTRUZIONE DEL QUARTIERE


(nel marciapiede, da sinistra a destra)
QUI ABITAVA
IDA VARON
NATA 1918
ARRESTATA 3.12.1943
DEPORTATA
AUSCHWITZ
ASSASSINATA 6.2.1944

QUI ABITAVA
ALLEGRINA VARON
NATA 1914
ARRESTATA DIC.1944
DEPORTATA
RAVENSBRÜCK
ASSASSINATA

QUI ABITAVA
REBECCA
ABOLAFFIA VARON

NATA 1891
ARRESTATA 4.12.1943
DEPORTATA
AUSCHWITZ
ASSASSINATA 6.2.1944


foto EDC
 
 
     
 
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