Come sergente della Marina Militare partecipò alla battaglia di Pantelleria (14-15 giugno 1942) e gli fu conferita la Croce di guerra al V.M. Dopo l'8 settembre 1943 entrò nella X flottiglia MAS della RSI, ma nel gennaio successivò si unì alle brigate partigiane in val di Taro. Fu insignito di medaglia d'oro al V.M. alla memoria con questa motivazione:
Dopo l’ 8 settembre 1943 fu tra i primi a intraprendere la lotta partigiana, divenendo combattente di terra come lo era stato sul mare. Assunto il comando di un plotone partigiano trascinò i suoi uomini in epiche gesta che cinsero la sua fronte con l’aureola dell’eroismo. Prescelto per un’audace azione di collaborazione con paracadutisti alleati, la portava a termine senza esitazione benché febbricitante e mentre con i suoi compagni era sulla via del ritorno, veniva attaccato di sorpresa da forze nazifasciste. Cadeva mortalmente colpito nel generoso tentativo di portare aiuto ad un gruppo di partigiani che era per essere sopraffatto dal nemico. Magnifico esempio di valore, di ardimento e di abnegazione.Un'altra targa lo ricorda, assieme ad altri due compagni, al
colle Cento Croci, fra le province di Spezia, Massa e Parma, dove operò la brigata partigiana
Centocroci la cui compagnia esploratori Siligato comandava.