Arruolato nell'esercito austriaco allo scoppio della Grande Guerra, veniva tenuto d'occhio per le sue idee irredentiste. Una sera in osteria un sottufficiale lo provocò invitandolo a brindare alla patria austriaca ed egli si rifiutò, dichiarando che la sua patria era l'Italia. Venne denunciato, arrestato, processato e fucilato. Chi l'aveva denunciato fu preso da rimorsi e si impiccò qualche settimana dopo. |