Re d'Italia che fu assassinato da un anarchico a Monza.
Forse quel foro nella lapide fu prodotto da un proiettile o dalla punta di un piccone brandito da persona che magari non condivideva il lusinghiero elogio che la lapide fa di quel re; in effetti non erano stati apprezzati la decorazione (Croce di Grande Ufficiale dell'Ordine Militare di Savoia) e la nomina a senatore che Umberto aveva concesso al generale Fiorenzo Bava Beccaris per aver "ristabilito l'ordine" a Milano nel maggio 1898: aveva preso a
cannonate la popolazione che manifestava per l'aumento del prezzo del pane; ci furono 81 morti e 450 feriti; poi circa 2000 persone furono arrestate, 828 furono imputate, 688 condannate a pene fra 6 mesi e 16 anni di reclusione.
Gaetano Bresci, l'anarchico che sparò al re, dichiarò che voleva vendicare i morti di Milano. È il caso di aggiungere che manifestazioni, repressioni e
morti non ci furono solo a Milano.