Pittore, dopo un viaggio in Italia trovò il suo stile nel Classicismo, che in lui assunse negli anni carattere etico, aderente allo spirito rivoluzionario di fine '700. Rappresentano chiaramente questo connotato opere celebri come
Il giuramento degli Orazi (1785) e
La morte di Marat (1793); negli anni della Rivoluzione ebbe anche ruoli politici, apertamente giacobini; seguì poi l'infatuazione per il generale Bonaparte, pur quando si proclamò imperatore, con ritratti anch'essi celebri, fino a
L'incoronazione di Napoleone (1803). Dopo il 1815 fu colpito dall'esilio perpetuo, inflitto perché era stato tra i favorevoli alla condanna a morte di Luigi XVI.
Nel 1774 con un suo dipinto David aveva vinto il
Prix de Rome, una borsa di studio di uno o più anni a Roma per giovani artisti che desiderassero imparare dai modelli rinascimentali italiani; nel viaggio di andata si fermò a Parma e rimase fortemente emozionato dalla pittura di
Correggio.