Sindacalista, socialista riformista, nel 1922 salì sulle
barricate contro l'aggressione delle squadre fasciste; nel Ventennio fu sempre sorvegliato dalla polizia e nel 1943 andò a Lugano a lavorare nel comitato per l'assistenza ai rifugiati politici. Nel dopoguerra fu segretario dei rappresentanti di commercio nella CGIL, dal 1947 al 1965.