Operaio, sindacalista, comunista, durante il Ventennio dovette accettare l'esilio, prima in Russia, poi a Parigi. In un breve ritorno in Italia fu arrestato, processato e condannato; finì in carcere, poi al confino. Con l'Armisitizio tornò in libertà e si recò in Istria, dove organizzò formazioni partigiane, in sintonia con quelle iugoslave. Dietro delazione fu arrestato ed eliminato, non si sa dove né quando. |