In diverse zone della Sicilia erano scoppiati moti antiborbonici nel 1820 e nel 1848; ci furono insurrezioni anche nel 1860, il 4 aprile a Palermo, il 6 a Mazara; qui furono scalpellati gli stemmi borbonici e issato il tricolore; i gendarmi ristabilirono l'ordine ma, pochi giorni dopo, lo sbarco dei Mille a Marsala trovò nella popolazione di Mazara molti che vollero seguire Garibaldi nella sua spedizione. La farmacia di Salvatoe Di Giorgi a metà '800 era il luogo d'incontro dei liberali mazaresi, che nel 1848 promossero l'insurrezione di Mazara; perciò Di Giorgi, con altri, dovette scontare arresti, carcere e "domicilio forzoso" in altre località della Sicilia. |