Scultore, visse buona parte della sua vita a Parigi; là modellò la statua per il monumento torinese di
Emanuele Filiberto, poi trasportata a Torino nel 1838; l'opera, di gusto romantico, piacque tanto che allo scultore vennero commissionate numerose statue equestri in tutta Europa. Ampia fu pure la produzione di ritratti e monumenti sepolcrali privati. Dopo il 1848 si trasferì a Londra, dove ricevette dal governo piemontese la commissione per il monumento a
Carlo Alberto.