Di idee patriottiche, aderì alla
Repubblica Partenopea, dovendo poi esulare in Francia e in Lombardia. Insegnò al Collegio Militare di Pavia. Scrisse le
Vite dei famosi capitani d'Italia (1804).
Sono ricordati anche altri membri della famiglia, ma quello più noto è il primo, che nell'esilio a Milano entrò in amicizia con Manzoni e conobbe Foscolo: entrambi in lui ammirarono la forte passione per la libertà.