A Caltanissetta c'era una delle più grandi miniere di zolfo della Sicilia; il 12/11/1881 lo scoppio e l'incendio del gas grisou fece una strage: 69 minatori persero la vita (stando agli elenchi di queste targhe), 19 dei quali erano "carusi", ragazzi fra gli 8 e i 16 anni di età. Non tutti i corpi furono ritrovati, e in epigrafe si dice appunto che 49 salme sono qui sepolte. In miniera l'armatore era l'operaio che metteva in sicurezza le gallerie, rinforzando volte e pareti con legno o metallo; il picconiere con strumenti aggrediva il fronte di scavo; il trasportatore convogliava il minerale verso l'esterno, in ceste o carrelli; il carusu era il ragazzo che imparava il mestiere e lavorava negli spazi più ristretti, agli ordini dei minatori esperti. Oggi nelle poche miniere italiane rimaste attive le lavorazioni, i ruoli e i metodi sono un po' cambiati. |