Nel 1685 il re di Francia vietò il Protestantesimo nei suoi territori e impose al duca di Savoia di fare altrettanto. In Piemonte iniziò la persecuzione delle comunità valdesi, diffuse in diverse vallate; i superstiti di questo rastrellamento furono chiusi in prigioni, come il castello di Cherasco, dove la vita si rivelò assai precaria. Nel 1687 il duca decise di liberarli e lasciarli riparare nei cantoni svizzeri. Solo nel 1689 molti di loro rifecero la migrazione in senso inverso, tornando di forza in Piemonte (Glorioso rimpatrio). |