Studiò da prete, fu insegnante e allo scoppio della Rivoluzione abbracciò le idee giacobine. Cercò di fare sollevare la popolazione della sua città ma fu scoperto dalla polizia sabauda e dovette fuggire in esilio. A Monaco fondò il giornale rivoluzionario Il Monitore italiano politico e letterario (1793). Tornato nel Regno di Sardegna, cercò di promuovere un moto giacobino ad Alba (1796), ma di nuovo non ci fu seguito. |