Chinnici, nato a Misilmeri (Pa) il 19/1/1925, era magistrato; fece carriera fino a diventare Capo Ufficio Istruzione al tribunale di Palermo, dove nel 1980 promosse l'idea di un pool antimafia, per favorire la collaborazione tra le forze della Giustizia contro il crimine organizzato;
Bartolotta e
Trapassi erano carabinieri ed erano la scorta di Chinnici;
Li Sacchi era il custode del palazzo dove abitava il giudice. Loro 4 morirono, altre 17 persone rimasero ferite nello scoppio di un'autobomba parcheggiata davanti alla casa di via Pipitone, con l'esplosione azionata da un telecomando quando il gruppo si avvicinò.