Medico, bibliofilo, filologo, latinista, viaggiò in Francia e a Roma; tornato in patria aprì una scuola per rampolli nobili; compose ampie parafrasi latine delle opere di Orazio (In Q. Horatii Flacci carmina, epodos, satyras, atque epistolas paraphrasis, 1585) e di Giovenale, intese a chiarire e amplificare il dettato classico per finalità retoriche ed etiche, conformemente agli obiettivi della Controriforma. Collezionista di epigrafi e monete, scrisse l'Hymnus in Bacchum oltre a odi e carmi dedicati a diversi personaggi del suo tempo, fra cui la cantante Laura Peverara.
Lastra funebre dedicata da un figlio al padre. Secondo il testamento la targa e il busto che l'accompagnava (oggi assente) dovevano essere posti nella chiesa di S.Francesco di Paola; fu poi trasferita nel chiostro della chiesa di S.Zeno; questo non è luogo sempre aperto al pubblico, ma ho accolta l'epigrafe in deroga alle regole del sito per simpatia verso il personaggio, che aveva interessi collezionistici analoghi ai miei per le lapidi del territorio. |