Pur se cittadino dell'impero austro-ungarico, allo scoppio della I Guerra Mondiale si arruolò nell'esercito italiano, sotto falso nome; fatto prigioniero dagli austriaci a Costa Violina (sopra Rovereto) e tradito da una spia, venne fucilato come traditore.
Il busto, opera di
Adolfo Wildt (1927), è nel
monumento alla Vittoria.