Secondo diverse agiografie fu medico, vescovo di Sebaste in Armenia all'inizio del IV sec. e subì il martirio, scorticato e decapitato. È patrono dell'Armenia e di Maratea.
La statua di S.Biagio nel 1882 fu trasferita nel portico di S.Eufemia perché la chiesa del santo e il vicino convento furono demoliti per lasciare spazio alla costruzione del
molino Stucky.