Gli slavi ("i sciavi") Jubanico fecero affari trasferendosi a Venezia e venetizzarono il cognome in Zobenigo, altro nome con cui è conosciuta la chiesa di S.Maria del Giglio, perché furon loro a chiederne l'edificazione; ma la maggior parte dei denari per la costruzione li pagò la famiglia Barbaro; ecco perché, contrariamente al solito, sulla facciata non ci sono statue di santi ma di Antonio, ammiraglio ("capitano delle galeazze") e Provveditore generale
in Dalmazia, eminente sul piano elevato, e dei suoi 4 fratelli, Gian Maria, Marino, Francesco e Carlo, al piano della strada. |