La prima epigrafe informa che questa area archeologica dipendeva dalla Casa di carità che allevava ragazze orfane (PARTHENON) e gli amministratori si presero cura dei ruderi di loro pertinenza. La seconda commemora il restauro del 1942. La terza si rivolge al passante (del 1693) e gli descrive lo stato di conservazione di queste terme, sottolineando che se molto è stato consumato dal tempo, qui è rimasto un ottimo esempio della parte chiamata SUDATORIUM, della cui struttura non si potranno trovare altrove resti più significativi; e tutto questo grazie alla preveggenza di Cosimo III de Medici che fece custodire l'area (dai Seviri della Casa di carità). |