Un commando terrorista palestinese irruppe sparando nel terminal aereo di Fiumicino (3 morti); lanciarono bombe incendiarie in un aereo in partenza per Teheran (30 morti); fuggirono poi con ostaggi su un aereo che giunse ad Atene dove trattarono con le autorità per liberare gli ostaggi (ma ne uccisero uno): il governo greco doveva liberare due terroristi palestinesi. Al rifiuto di questa richiesta ripartirono. Nessun aeroporto concesse loro atterraggio, fino a Kuwait City, dove liberarono gli ostaggi sopravvissuti. Furono arrestati, processati in Egitto, ma poi liberati in Tunisia quando un altro commando dirottò un aereo britannico per chiedere la loro liberazione. Insomma, nessuno Stato volle assumersi il rischio di ritorsioni ancor più gravi portando a termine un atto di giustizia.
Questa formella fa parte del
Memoriale, progettato a Brescia dal 2013 al 2023 per commemorare in 441 formelle, distribuite fra le vie della città, le vittime di terrorismo e stragi politiche avvenute tra il 1947 e il 2015.