Figlio di un ricco mercante, con il mestiere e con lo studio, aperto a tutte le fonti, si
adoperò per riconsegnare all'Europa il patrimonio greco delle scienze esatte, attraverso
il prezioso recupero prodotto dagli scienziati musulmani. La Repubblica Pisana gli
assegnò un vitalizio perché potesse dedicarsi ai suoi studi. Sono incerte le date
anagrafiche. |