Con tre amici trovò per strada un sacco; incuriositi lo aprirono; vennero investiti da un'esplosione e finirono al centro grandi ustionati di Milano. Inquirenti e stampa subito pensarono a terroristi che erano incappati in un incidente mentre preparavano un attentato, ma poi le indagini li esclusero da ogni responsabilità. Roberto però non sopravvisse alle gravi ferite. Non si scoprì mai chi fosse il dinamitardo e chi l'obiettivo.
Questa formella fa parte del
Memoriale, progettato a Brescia dal 2013 al 2023 per commemorare in 441 formelle, distribuite fra le vie della città, le vittime di terrorismo e stragi politiche avvenute tra il 1947 e il 2015.