Il 17/5/1976 si aprì a Torino il processo ad alcuni capi delle Brigate Rosse, fra cui Renato Curcio e Alberto Franceschini. Gli imputati esordirono dichiarando che revocavano il mandato ai loro avvocati e diffidavano il tribunale dall'assegnare loro avvocati d'ufficio, minacciandoli in quanto "collaborazionisti dei regime". Tutti coloro cui il tribunale propose comunque l'incarico rifiutarono. E il pericoloso compito fu affidato al presidente dell'Ordine degli avvocati di Torino, Fulvio Croce, che accettò, pur consapevole del rischio che correva. Il 28/4/1977, poco prima dell'udienza decisiva tre uomini e una donna delle Brigate Rosse affrontarono l'avvocato e lo trapassarono con cinque colpi di pistola; il 5/12/1977 fu insignito di medaglia d'oro al Valor Civile alla memoria.
Questa formella fa parte del
Memoriale, progettato a Brescia dal 2013 al 2023 per commemorare in 441 formelle, distribuite fra le vie della città, le vittime di terrorismo e stragi politiche avvenute tra il 1947 e il 2015.