Di nobile e agiata famiglia, commerciante, antifascista, durante il Ventennio agì in clandestinità per organizzare l'espatrio di persone perseguitate dal regime. Dopo l'Armistizio fu presidente del CLN a Trento; arrestato in seguito a delazione, si gettò dal terzo piano della sede della Gestapo di Bolzano, per mettere fine alle torture che da giorni gli infliggevano. Fu insignito di medaglia d'oro al V.M. alla memoria. |