La targa dice che fu ucciso da mano fascista e forse è l'unica cosa sicura; secondo il
Comune di Bologna era partigiano della brigata Stella Rossa "Lupo"; ma secondo il sito dei
caduti di Polizia era guardia ausiliaria della RSI, morto in conflitto a fuoco con partigiani; questo sito fa riferimento a quello dei nostalgici di Salò (
laltraverita), che però spiega la morte come "
incidente per causa di servizio". Il segnalatore mi comunica che nella ricerca di uno storico locale, Dario Zanini, c'è la precisa ricostruzione dell'episodio: Lollini militava nella GNR e una notte incrociò una pattuglia di camerati; alla richiesta di qualificarsi non rispose subito e una pistola sparò, uccidendolo (MARZABOTTO E DINTORNI 1944, Ponte Nuovo Editrice Bologna, p. 89).
Nella fotoceramica sul cippo si vede una divisa che sembrerebbe poliziesca, a confermare questa versione della storia.