Studente, inizialmente vicino a movimenti di estrema destra poi a Lotta continua; questo passaggio suscitava sospetti e ostilità in entrambi gli schieramenti; un giorno fu trovato morto con due pallottole in corpo. Le indagini oscillarono per anni fra l'una e l'altra attribuzione, destra o sinistra; solo nel 2005 un criminale comune, Paolo Bellini, che era stato nel Fronte della gioventù con Campanile, confessò di essere l'autore del delitto, su pressione di gruppi neofascisti che volevano arroventare lo scontro politico e favorire un colpo di stato autoritario. I dubbi su tutta la vicenda comunque non sono dissipati.
Questa formella fa parte del
Memoriale, progettato a Brescia dal 2013 al 2023 per commemorare in 441 formelle, distribuite fra le vie della città, le vittime di terrorismo e stragi politiche avvenute tra il 1947 e il 2015.