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Nel 1933 si fece adottare, in cambio di una rendita, dal marchese Gagliardi Focas (e per questa via Totò si fregiava del titolo di principe di Bisanzio), mentre il padre naturale lo riconobbe solo nel 1937, quando l'attore si era fatto un nome nell'avanspettacolo e cominciava la sua lunga carriera cinematografica che lo vide interprete di un centinaio di film. Recitò pure in teatro e in televisione, e fu poeta e paroliere. La sua comicità molto apprezzata dal pubblico fu invece spesso stroncata dalla critica, che cominciò a rivalutarlo solo in ultimo e dopo la morte. |
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(Testo)
Da questo palazzo, dove soggiornarono Mozart, Championnet, Murat e molti altri, il giovane Antonio de Curtis, in arte Toto', allievo del celebre "Collegio Cimino" uscì con la sua scucchia, che lo accompagno' per tutta la vita, di artista unico e universale. Il Comune di Napoli Il Grand Hotel Caracciolo e L'Associazione Piazza Toto' posero, per ricordarlo e onorarlo. | From this Palace, where Mozart, Championnet, Murat and many others stayed in, a young Antonio de Curtis, Toto' as stage name, student at the well-known "Collegio Cimino", came out with his renowned "scucchia", that marked him for the lifetime of incomparable and universal artist. Comune di Napoli Grand Hotel Palazzo Caracciolo Piazza Toto' Association Placed, to remind and honor him. | Napoli, 19 giugno 2018
foto Sanna
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