Nel 1860 si unì ai Mille. Nei decenni successivi si dedicò all'insegnamento e alla narrazione dei fatti del Risorgimento cui aveva assistito. Il libro più noto è Da Quarto al Volturno: noterelle d'uno dei Mille, che racconta in forma di diario l'epopea garibaldina. Con Garibaldi partecipò anche alla campagna del 1866. Deposta la divisa, fece l'insegnante. Dal 1866 tornò al suo paese natale, di cui fu per anni sindaco, e scrisse il romanzo storico Le rive della Bormida, in cui sono narrate le vicende della valle all'arrivo dei Francesi nel 1794 (raccolte dalla voce dei vecchi che le avevano vissute). Fu promotore della Società Operaia di Mutuo Soccorso locale, una delle prime in Italia.
Il monumento, opera di Giuseppe Brigoni, fu inaugurato il 20/9/1926; il riferimento alle Alpi, che soddisfaceva un pubblico ultra-irredentista (siamo dopo la I Guerra Mondiale!), muoveva dal titolo di un libro scolastico scritto da Abba, Le Alpi nostre e il Piemonte (1901), che aveva intenti illustrativi e non politici. |