Erano padre e figlio;
Guido, nato a Mantova il 19/7/1894, era di madre cattolica e padre ebreo; commerciava prodotti chimici.
Alberto, nato a Mantova il 21/12/1922, a Brescia aprì un negozio di forniture mediche. Emarginati all'avvento delle leggi razziali nel 1938, furono denunciati da un socio della ditta e arrestati nel dicembre 1943; vennero deportati ad Auschwitz; Guido finì nella camera a gas, Alberto, che nel lager fece amicizia con
Primo Levi, morì in una delle "marce della morte": all'approssimarsi dell'Armata Rossa le SS evacuavano i campi e trasferivano i prigionieri più all'interno nella Germania, costingendoli ad estenuanti marce forzate, dove chi si fermava o rallentava veniva eliminato sul posto.