Dopo l'Armistizio collaborò con l'organizzazione clandestina che assisteva i prigionieri Alleati evasi e li aiutava a fuggire in Svizzera. Venne scoperto, arrestato e deportato, prima a Flossenbürg e poi a Zwickau; quando le truppe russe stavano per raggiungere il lager le SS lo abbandonarono trascinando i prigionieri, ormai al limite della resistenza, in marce forzate; chi rallentava veniva ucciso, ciò che accadde a Ghidelli. |