Adottato dall'imperatore Tiberio, sposò Agrippina, nipote di Augusto; ebbe comandi militari al confine col Reno e in Oriente; oscura fu la sua morte, secondo alcuni per avvelenamento ordinato dal proconsole di Siria o dallo stesso Tiberio.
Questa è una delle lapidi che il podestà
Morosini fece inserire nel
Lapidarium, ornamentazione di parete del Monte di Pietà, in piazza della Loggia.