La famiglia era di Cavalese (Tn), allora territorio dell'Impero Austroungarico, ma i ragazzi erano nutriti di patriottismo italico.
Narciso, classe 1821, faceva il militare nell'esercito austriaco, ma nel 1848 disertò per unirsi alle truppe di Carlo Alberto; fu poi con Garibaldi alla difesa della Repubblica Romana (1849), alla cui caduta riparò in Piemonte; nella II Guerra d'Indipendenza (1859) entrò come capitano (poi maggiore) nel corpo garibaldino dei Cacciatori delle Alpi; rimasto ferito a Treponti (Rezzato), Bs, morì due giorni dopo in ospedale.
Pilade, nato a Mantova il 23/11/1832 seguì il fratello Narciso nella difesa garibaldina della Repubblica Romana e quindi esulò a Genova; sempre col fratello partecipò alla II Guerra d'Indipendenza e poi si unì alla spedizione dei Mille distinguendosi nella presa di Milazzo e a Castel Morrone, dove trovò la morte. Oreste, nato a Mantova il 6/6/1835 prese parte giovanissimo ai moti del 1848. Renitente alla leva austriaca, dovette espatriare con l’intera famiglia a Genova, dove intraprese un'attività commerciale, l’importazione di bachi da seta; dopo la morte dei fratelli dovette farsi carico dei genitori e delle sorelle; nel 1866 partecipò con Garibaldi alla III Guerra d'Indipendenza, combattendo a
Monte Suello. Sposatosi nel 1868, ebbe due figli; scrisse la prima biografia di Narciso e Pilade; morì a Milano l’8/2/1882.