Dalla fine del '300 Carezzano era il capoluogo del
Vescovado, feudo indipendente situato tra la Repubblica di Genova e il Ducato di Milano, sottoposto alla giurisdizione dei vescovi-conti della diocesi di Tortona. Qui veniva amministrata la giustizia. Qui il 12/7/1520 vennero arse vive sul rogo tre donne giudicate e condannate come streghe: Bianca Capretti di Malvino (Sardigliano, Al), Maria Pugassi e Battistina Verzella di Cuquello (Sardigliano, Al). Il luogo, soprelevato, era stato scelto perché le fiamme sarebbero state visibili dalle tre valli, Scrivia, Borbera e Curone.