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Allievo all'Accademia militare della Nunziatella, incominciò la carriera militare nell'esercito borbonico. Manifestando idee libertarie, fu costretto ad andare in esilio. Si arruolò nella Legione straniera. Tornò nel 1848, partecipando alla I Guerra d'Indipendenza e poi alla difesa della Repubblica Romana, dove entrò in stretto contatto con Mazzini. Il 25/6/1857 partì da Genova e approdò a Sapri con pochi compagni per fomentare un'insurrezione antiborbonica; ai suoi appelli non ci fu risposta. Inseguito dalle truppe del re di Napoli, a Sanza fu massacrato dalla stessa popolazione locale. |
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(Testo)
Leopoldo CASSESE
La spedizione di Sapri
Erano le otto di sera quando la nave gettò l'ancora in località detta "Spiaggia dell'Oliveto", in tenimento di Vibonati, distante mezzo miglio circa dal confine del tenimento di Sapri e un miglio e mezzo dall'abitato di quest'ultimo paese."
Pisacane non è uomo da insabbiare il coraggio e le speranze sulla Spiaggia dell'Oliveto senza tentare in ogni modo la sorte. A Sapri la scintilla rivoluzionaria non è scoccata, ma egli, come si sa, era convinto che quello che non avveniva in un primo momento, poteva accadere subito dopo per circostanze nuove."
Esaurita l'azione in Sapri senza alcun risultato apprezzabile, Pisacane, avendo invano atteso quel Matteo Giordano che avrebbe dovuto incontrare colà, si mosse alla volta di Torraca."
Ed. LATERZA, Bari 1969 |
foto Pastonesi
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