Nel maggio 1944 a Saretto (Acceglio, Cn) si strinsero
accordi di collaborazione tra la Resistenza italiana e quella francese; anche grazie a questo appoggio in giugno i partigiani delle brigate garibaldine e di Giustizia e libertà liberarono da presidi nazifascisti la parte della valle da qui al confine (Repubblica partigiana della Val Maira). Il 30 luglio scattò la rappresaglia tedesca, con l'incendio di S.Damiano Macra e delle borgate vicine. Vennero uccisi i partigiani che avevano fatto resistenza e i civili che non erano riusciti a scappare in tempo.